Sabrina Santamaria

 

Sfogliare le pagine dei sogni è accorgersi di esser vivi
allora sognare è vivere cioè abbracciar l’infinito.

Immergermi fra le onde sinuose della letteratura mi porta all’apice sublime del mio sentire. Dare spazio agli autori attraverso i miei articoli mi conduce a scrutare orizzonti ove il banale occhio umano delinea solo confini. I libri aprono le porte alle particelle invisibili della fantasia e della creatività…

Sabrina Santamaria

CROP CIRCLES(Pegasus edition) di Antonella Polenta

Autore: Antonella Polenta
Titolo: CROP CIRCLES
Casa editrice: PEGASUS EDITION
Antonella Polenta
Antonella Polenta

Crop Circles – Pegasus Edition

 In questa domenica autunnale con grande piacere vi segnalo il nuovo romanzo  della scrittrice Antonella Polenta la quale non smette di sorprenderci! Dopo il celeberrimo romanzo UNA DONNA IN GABBIA(Bertoni editore), l'autrice si mette in gioco con il genere fantasy ottenendo il primo posto al Concorso Internazionale per inediti Pegasus Golden Selection 2020- Repubblica di San Marino-Sezione Fantasy. Un capolavoro che si aggiunge alle saghe fantasy di tutti i tempi. Un'opera letteraria da attenzionare in quanto Antonella Polenta si mette in gioco raggiungendo le vette più alte del successo con passione e creatività donandoci sempre il meglio di se stessa e non manca a lei emozionarci con le sue pubblicazioni. Buona lettura!

Sabrina Santamaria

Antonella Polenta
Antonella Polenta

SINOSSI:

Primo libro della trilogia Nel Cerchio del Tempo.
Un adolescente, una fanciulla di undici anni e suo fratello affetto da mutismo, vengono a conoscenza di alcuni crop circles nel campo di grano dei rispettivi genitori. La scoperta darà inizio a un viaggio fantastico in un mondo incantato dove i tre protagonisti, entrando in contatto con le divinità dell’Olimpo Assiro-Babilonese, saranno costretti a fronteggiare insidie, tranelli, trabocchetti e a risolvere enigmi e indovinelli. Un percorso complicato e irto di difficoltà, necessario per riportare la pace nell’universo e impedire la vittoria del Caos. Durante il viaggio i ragazzi crescono e imparano a conoscere le proprie capacità, i propri difetti e i rispettivi pregi.
1° Classificato al Concorso Internazionale per inediti Pegasus Golden Selection 2020 – Repubblica di San Marino – Sezione Fantasy.

 
 

"Pigmenti di vita"(BookSprint edizioni) di Roberta Sgrò

Recensione pubblicata nella Rivista Internazionale "Le Muse"-Direttrice Maria Teresa Liuzzo-Vicedirettore Davide Borruto

Gli emblemi esistenziali grondano lacrime di sangue inchiodando al muro numerosi momenti della nostra esperienza; le problematiche interpersonali, spesso, si legano insieme quasi come la biogenetica molecolare o come i neuroni che si uniscono mediante le sinapsi.

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"Amore all'improvviso"( Pedrazzi editore) di Monica Sabella

 (Recensione a cura di Sabrina Santamaria edita dalla Rivista Internazionale "Le Muse")

I ricordi dolorosi o quelli nostalgici tornano sempre nei nostri incubi per tormentarci, soprattutto nel momento in cui percepiamo un profondo senso di solitudine le gioie dei nostri momenti pregressi ci conducono negli abissi di una trascorsa felicità che sembra  non tornare più. 

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"Non dirmi che ho amato il vento!" di Maria Teresa Liuzzo

Autore: Maria Teresa Liuzzo
Titolo: Non dirmi che ho amato il vento!
Casa editrice: A.G.A.R Editrice

Dopo il meritatissimo successo di "E...adesso parlo!"(A.g.a.r editrice) della nostra Direttrice Maria Teresa Liuzzo avremo, finalmente, modo di leggere "Non dirmi che ho amato il vento!", già a partire dal titolo deduciamo che si tratta di un romanzo avvincente profondo e ricco di  un  pathos che ci trasmette nostalgia, malinconia, ma anche bramosia di valori autentici, gli stessi che oggi ricerchiamo come acqua pura e fresca affinché ci dissetino  in questa epoca caratterizzata da un'ubiquità che rende ogni aspetto della nostra vita virtuale che diviene preponderante ancora di più a causa della pandemia che ha cambiato la nostra quotidianità e i nostri rapporti sociali. Complimenti alla nostra Dottoressa Maria Teresa Liuzzo la quale ci donerà perle di saggezza che rimarranno eterne nella mente dell'uomo di ieri, di oggi e di domani. 

Sabrina Santamaria

Presentazione: "Scusami...ma continuo a sognare"( Armando Siciliano Editore) di Desirée Ferraro

Autore: Desirée Ferraro
Titolo: Scusami ma continuo a sognare
Casa editrice: Armando Siciliano Editore

Buona sera carissimi autori, artisti e bookblogger!

Sono felicissima di proporvi l'imminente pubblicazione del romanzo autobiografico "Scusami ma continuo a sognare"(Armando Siciliano Editore) della giovanissima e talentuosa Desirée Ferraro. L'autrice è una teenager molto promettente che potrebbe continuare a stupirci! Speriamo che questo romanzo sia il primo di un cammino letterario ricco di soddisfazioni quindi  ad maiora a questo candido bocciolo. La presentazione di questo coinvolgente romanzo autobiografico si terrà il 13 marzo alle ore 18:00-19:00 potrete seguirci in diretta su facebook. Interverranno:  Danilo Lo Giudice, Annalisa Miano, il professore Giuseppe Corica, la professoressa Francesca Spadaro, l'autrice, l'Editore e, piacevolmente, anche io relazionerò. Questa pubblicazione vi sorprenderà. Non mancate! 

Firmacopie- ore 17:00-18:00- Villa Ragno- Santa Teresa di Riva- ore 19:00- 19:45

 

 

 

"La rinascita di Ginevra" di Jennifer Gerbi

Autore: Jennifer Gerbi
Titolo: La rinascita di Ginevra
Casa editrice: BookSprint edizioni

(recensione edita nel Bimestrale "Le Muse"- Direttrice Maria Teresa Liuzzo-Vicedirettore Davide Borruto)

(a cura di Sabrina Santamaria)
L’esigenza di confidarsi è una caratteristica insita nel genoma umano; ogni uomo, ogni donna in un determinato periodo della propria  vita avverte il bisogno psicologico di dialogare, non solo con l’alter ego presente nella propria mente, ma, soprattutto, con l’altro infatti l’alterità non deve essere sempre assimilata necessariamente a un’entità eterogenea e totalmente scissa da noi; paradossalmente, tante volte, gli altri sono lo specchio in cui  la nostra immagine  si riflette. In base alle riflessioni succitate ci verrebbe spontaneo chiederci: “Dobbiamo temere il giudizio  o l’opinione altrui?”. Sulla base di queste costatazioni, allora, il solipsismo dell’Io o il nichilismo potrebbero essere il farmaco guaritore della contemporaneità? 
Il romanzo “La rinascita di Ginevra” di Jennifer Gerbi capovolge questa prospettiva che  pare si voglia ergere prepotentemente nella nostra mente. Un romanzo molto autobiografico in cui l’autrice, la protagonista e  la voce narrante coincidono all’unisono, fra le pagine del libro i lettori assisteranno in estemporanea agli altalenanti stati d’animo di Ginevra, una donna molto riflessiva e istintiva al tempo stesso, coraggiosa e caparbia; il suo spirito libero è  un soldato che combatte le lotte interiori dell’esistenza tanto è vero che in molte sequenze narrative non mancano cenni che si riferiscono alla  tempra interiore della nostra protagonista. La trama è incentrata sul conflitto interiore vissuto da Ginevra, la quale ha vissuto una crisi e in quel periodo delicato conosce, su un social network, Mirco, un uomo generoso e misterioso che stimola l’immaginazione e la fantasia della nostra eroina contemporanea. Quest’ultima riesce a risalire la china scendendo nei meandri più lambiti del suo inconscio, dallo scavo interiore il lettore si percepirà nell’habitus di uno psicanalista. “La rinascita di Ginevra” si annovera, come genere letterario,  fra alcuni classici del novecento come “La coscienza di Zeno”, l’ “Ulisse” di James Joyce, “Il Fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello; grandi capolavori in cui i personaggi giacciono nella morsa dei ruoli preconfezionati e in quelle vesti troppo strette e scomode  tentano di cambiare la loro identità quindi, anche, la nostra Ginevra auspica di vivere incondizionatamente  la tragicommedia che ella stessa ha ideato nei suoi irrinunciabili sogni.
 Grandi aspettative spiano  alla porta del cuore di questa donna la quale da bruco si trasforma in farfalla e nuove consapevolezze fungeranno da medaglia d’onore e finalmente ella attraversa il suo Rubicone esistenziale e, come ebbe a dire l’imperatore Giulio Cesare, quando il dado sarà tratto la protagonista aprirà le porte alla sua crescita socio-culturale e sentimentale(il piccolo Manuel e  il marito Mario sono degli ottimi espedienti affinché la trama risulti avvincente). Con naturalezza e arguzia d’ingegno l’autrice Jennifer Gerbi cattura l’interesse di un ampio target di lettori in quanto il suo romanzo coinvolge la sensibilità di ogni persona a prescindere dalle differenze di età e di genere, fra l’altro il talento di questa  scrittrice è ben tangibile nella sua fatica letteraria volta a  superare  anche la fantomatica “barriera” dei “diversi ceti culturali” perché a raccontare la  storia è una giovane che deciderà di frequentare un’accademia professionale diventando una  specialista del make-up. La motivazione e l’empatia sono i due motori propulsori che accendono la curiosità e l’interesse di chiunque voglia adornarsi delle perle di saggezza ben custodite in questa vicenda narrata in cui ognuno potrebbe ritrovare un millesimo frammento di se stesso e in guisa di questa identificazione con l’altro(compresa Ginevra)  possiamo con onestà intellettuale affermare, in parte, che l’esperienza di questa giovane intraprendente risiede indomita nella coscienza di tutti noi.         
Sabrina Santamaria

 
 

"L'età dell'insicurezza-L'amore supera le barriere" di Gabriella Midili

Autore: Gabriella Midili
Titolo: "L'età dell'insicurezza"
Casa editrice: Edizioni Smasher
Gabriella Midili
Gabriella Midili


Il mondo interiore altrui è sempre un campo minato tracciato da una serie di labirinti contorti in cui non si trova una via d’uscita perché, in fondo, sforzarsi di giungere a una “via di scampo” è impossibile se, ormai, siamo entrati in empatia con la sensibilità che alberga nel cuore di un essere vivente; ciò accade, a maggior ragione, se ci apprestiamo a un libro, scritto per lo più da un autore che conosciamo di persona o sui social, avvertiremo sicuramente una responsabilità verso quest’ultimo, noi comprendiamo che quella persona ci sta regalando un frammento di se stesso e noi questi doni li conserviamo con cura per il loro valore inestimabile. Ho avvertito immediatamente di aver varcato una sfera “sacra” quando mi sono accostata a “L’età dell’insicurezza- L’amore supera le barriere” di Gabriella Midili, un’autrice che ha una grande determinazione e ambizione tanto è vero che mi ha esternato con vera passione la sua velleità a crescere letterariamente, ella è colei che brama pedissequamente quel salto di qualità, ovviamente col nostro talento possiamo continuare a crescere affinché ognuno di noi si evolva mediante le esperienze che sono il frutto del nostro impegno costante. Il romanzo di Gabriella Midili è, sicuramente, un flatus vocis di anime che all’unisono creano una sinfonia asincrona(per metà dell’opera) e perfettamente armoniosa alla fine della vicenda che non segue un ordine logico e cronologico infatti sono molteplici i flashback, le prolessi e le analessi nel testo; questi espedienti letterari fanno da corollario a una fatica letteraria “sudata”, “sofferta” e “satura” di emozioni.

L'età dell'insicurezza

L'età dell'insicurezza  di Gabriella Midili

“L’età dell’insicurezza” è un mosaico costituito da tantissimi pezzi apparentemente scissi fra loro, però vi è un arcano, un punto cruciale in cui i lettori troveranno la chiave di lettura del romanzo. L’autrice e la voce narrante coincidono, il romanzo è anche autobiografico quindi la nostra scrittrice decide senza riserve di confidarsi con colui il quale deciderà di sfogliare le pagine del suo libro, forse solo per curiosità, la sua fiducia verso il probabile sconosciuto che la leggerà non ha confini e nemmeno barriere. Questo romanzo, fra l’altro, lo possiamo inquadrare sotto diverse chiavi interpretative e per certi aspetti mi è sembrato che si avvicinasse al genere giallo, ma in questo caso a investigare è il lettore il quale deve svelare il mistero dell’anima dell’autrice, un mistero fitto e intrigato, nemmeno la psicanalisi avrebbe trovato delle risposte razionali al suo caso, forse accettando che la sua storia è un enigma riusciamo a stabilire il fatidico patto narrativo con Gabriella Midili. L’originalità dell’opera risiede nel contatto, quasi tangibile, che la protagonista dei fatti raccontati, ha con la quarta dimensione; il suo anelito spira all’invisibile, al “paranormale” infatti si tratta di porgere l’occhio e l’orecchio a entità che non sono visibili all’occhio umano, come gli angeli custodi. Colei che narra crede nella voce interiore che la guida a compiere azioni sagge e virtuose che può essere intesa in una duplice veste o come coscienza che conferisce nuova linfa oppure come il Daimon o entità angelica che le sussurra sospiri ineffabili; è colui il quale la nostra chiama Maestro a divenire la contro-voce, quasi l’aiutante fiabesco direi o l’architrave portante delle nuove consapevolezze di Gabri(vezzeggiativo di Gabriella). Il romanzo si regge su tre pilastri ove alla base troviamo la protagonista e il Maestro e al vertice un personaggio di cui non farò menzione perché è la pietra miliare e sarebbe uno spoiler, colui sul quale si sorregge la trama introspettiva di questa storia che oltrepassa ogni confine possibile e immaginabile, chissà il mondo in cui viviamo noi forse è solo uno dei mondi possibili? Spetta a noi scoprirlo, intanto ci delizieremo leggendo “L’età dell’insicurezza” di Gabriella Midili.
Sabrina Santamaria

"Vietato dormire:(20 racconti per restare svegli)" di Andrea Ansevini

Autore: Andrea Ansevini
Titolo: Vietato dormire:(20 racconti per restare svegli)
Casa editrice: Selfpublishing

Recensione edita dal Bimestrale "Le Muse"( Direttrice Maria Teresa Liuzzo, Vicedirettore Davide Borruto)

(a cura di Sabrina Santamaria)

 
Piombare nel sonno dogmatico Kantiano assopisce le nostre coscienze, le ottunde e non ci permette di osservare la realtà,le lenti di ingrandimento, potenti protesi, che ci permettono di scrutare i fenomeni che ci circondano in modo critico. A volte la curiosità potrebbe essere il vettore principale che ci consente di oltrepassare il confine o il limite che ci pone dei freni inibitori; l’antologia “Vietato dormire”, opera   costituita da venti racconti, è un libro dal lessico fruibile, infatti  Andrea Ansevini sente dentro di sé una  profonda  vocazione,  il nostro autore rifugge dall’alienazione, stato psicologico in cui qualsiasi persona potrebbe ritrovarsi facilmente ed  essere inghiottita da questo “mostro”(termine che l’autore predilige). Chissà se fra il gregge almeno una pecora nera possa scardinare l’indottrinamento omologante? L’ipertrofica massificazione  è una grave cancrena  del nostro secolo che  trasforma la collettività in  un pratico inerte sartriano che giace nell’anonimato scevro da obiettivi sociali e culturali. La motivazione del piccolo Mattia, protagonista di “Vietato dormire”,  è encomiabile ed egli vuole attingere dai racconti del nonno Goffredo, il quale era un pilota di aeronautica militare durante la seconda guerra mondiale(Vietato Dormire, pag 21). L’autore ricalca le orme di alcuni autori che sono stati gli antesignani della “letteratura per ragazzi” prendendo come spunto  “Il Piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, un classico della letteratura europea che tutti conosciamo  per i  tantissimi valori che ci ha trasmesso anche le nuove generazioni sono rimaste affascinate da questo testo.  “Vietato dormire” cita moltissime perle di saggezza e l’onnipresenza dei contenuti profondi sono il fiore all’occhiello di questo capolavoro contemporaneo, soprattutto la metafora delle ali è in sintonia con i sogni giovanili in fondo ognuno di noi nella propria  infanzia ha desiderato di volare sopra i problemi e le difficoltà per oltrepassare ogni cattiveria e malvagità dunque Goffredo, in veneranda età, racconta al suo nipotino le sue reminiscenze infantili. Alcuni racconti racchiusi nell’opera narrano  tantissimi episodi della nostra epoca storica, la genuinità del linguaggio cattura l’attenzione dei lettori i quali si inoltreranno fra i capitoli dell’opera con entusiasmo e alla fine della lettura di questa antologia il loro cuore sarà più affrancato dalla pesantezza della quotidianità. Andrea Ansevini è uno scrittore lungimirante, ha la tempra del  gabbiano Jonathan Livingstone, egli mediante la sua creatività  ama sfrecciare ad alta quota, il suo animo collima con gli spiriti liberi dei suoi protagonisti, anzi questi ultimi sono un’estensione della sua fantasia( Vietato dormire, pag 19).  Mattia e Goffredo sono sognatori a occhi aperti e si impongono di non dormire, di non assopire la loro vitalità, di non svilire la loro immaginazione, hanno due età che rappresentano i poli della vita, uno è all’alba invece l’altro si appresta al crepuscolo, ma non demordono perché entrambi nutrono ancora delle speranze e laddove le notti sono senza luna e senza stelle sanno che le nuvole spariranno e strapperanno un sorriso persino ai più nostalgici pessimisti.   
Sabrina Santamaria

 
 
 
 

"Il giovane Achille" di Alessandro Ricci

Autore: Alessandro Ricci
Titolo: Il giovane Achille
Casa editrice: Nati per scrivere
Alessandro Ricci
Alessandro Ricci

SINOSSI:

A tredici anni Alessio non sopporta nessuno. Né i suoi compagni, sempre pronti a sparlargli alle spalle, né suo padre, da cui si è allontanato dopo la morte della moglie. Ma soprattutto odia se stesso. Colpa del suo tallone d'Achille, una malformazione fisica che lo costringe a camminare zoppicando, attirando risatine e commenti, che alimentano la rabbia che si porta dentro. Un giorno, la fiamma dell'ira esplode, costringendo il padre a inviarlo a un campo estivo, sperando di favorire così la sua socialità. Ma al Campeggio Sorriso Alessio non imparerà solo regole e disciplina. Tra sortite notturne, giochi a Palla Mortale e misteri sotterranei, conoscerà il valore dell'amicizia e l'importanza di vivere ogni giorno a pieno.

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